Crapiata Gravinese

favetta e cicorie

Piatto tipico della cucina gravinese, profondamente radicato nella cultura contadina, la Crapiata (in dialetto “crapiète”) nasce dal connubio tra le note delicate delle fave secche e quelle amarognole delle cicorielle selvatiche, pianta spontanea diffusissima nelle nostre Murge.

Questo piatto è stato inserito nel 2017 nell’elenco dei P.A.T. Pugliesi, i Prodotti Agroalimentari Tradizionali, i cui metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura sono consolidati secondo regole tradizionali lungo tutto il territorio nell’arco di un periodo di tempo non inferiore ai 25 anni.

Vediamo come si prepara!

CRAPIATA GRAVINESE

Ingredienti

1 kg di Cicorielle Selvatiche
350 g di Fave Secche
1 Cipolla
3 Spicchi d’Aglio
3 Foglie di Alloro
Olio Extravergine d’Oliva
Sale
Peperoncino

Procedimento

  1. Dopo aver tenuto a mollo le fave per circa un’ora, disporle in una pentola con acqua, cipolla tritata, alloro, due spicchi d’aglio interi, sale e Olio Extravergine d’Oliva e lasciarle cuocere fino ad ottenere la consistenza di una purea morbida.
  2. Nel frattempo, mondare, lavare e lessare le cicorielle selvatiche in acqua salata.
  3. Contemporaneamente far dorare nell’Olio Extravergine uno spicchio d’aglio e il peperoncino in una padella.
  4. Quando le cicorielle sono ben cotte, scolarle e farle saltare in padella avendo cura di eliminare lo spicchio d’aglio.
  5. Aggiungere la purea di fave e lasciar insaporire per qualche minuto.
  6. Servire caldo, con un filo d’Olio Extravergine a crudo e, volendo, qualche crostino di pane insaporito con Olio Extravergine al Peperoncino.